Angelamaria Radicchio artista pugliese nasce a Bari, città che lascia subito dopo il liceo artistico stabilendosi a Venezia dove si laurea in architettura.
L'inclinazione naturale verso il colore applicato al disegno e ad ogni espressione d'arte, la conducono a veicolarlo ai suoi allievi dell'Università di Trieste dove insegna per un periodo.
Oggi la pittura rappresenta una delle sue attività principali.
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Il genere realistico connotato sempre da un'impronta geometrica che fà da sfondo alla sua prima produzione, lascia ad un certo punto spazio ad altre tematiche nelle quali il denominatore comune dal punto di vista tecnico è rappresentato dalla tecnica mista.
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| "Ali" |
Nella serie di tele che però Angelamaria realizza partendo dalla Luna, si avvale di altri simboli e fenomeni dell'universo per scavare l'anima.
Lo fa specificatamente nel quadro dal titolo “In Alto” dove, attraverso l'osservazione statica dell'infinito, delle esplosioni stellari, del caos, arriva alla sua pace interiore.
Un cammino nella pittura il suo come quasi sempre accade negli artisti figurativi cosi come nella letteratura che diventa taumaturgico, mentre in un andirivieni altalenante, diventa ricerca di aiuto ne “La mia luna”.
Qui il vuoto circostante, la delusione, il pessimismo sembrano avere il sopravvento, ma la luna non bianca ma gialla, quasi un sole nella notte, l'amica di sempre, interviene solidale a riparare i dubbi dell'esistenza.
L'uso della tecnica mista rappresenta proprio la continua ricerca dell'artista che ha come scopo quello di esprimere le sensazioni, gli umori e gli interrogativi che ognuno di noi si pone di fronte all'infinito.
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| Trittico "In Alto, Il Freddo", particolare |
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| "La mia luna" |
Qui il vuoto circostante, la delusione, il pessimismo sembrano avere il sopravvento, ma la luna non bianca ma gialla, quasi un sole nella notte, l'amica di sempre, interviene solidale a riparare i dubbi dell'esistenza.
L'uso della tecnica mista rappresenta proprio la continua ricerca dell'artista che ha come scopo quello di esprimere le sensazioni, gli umori e gli interrogativi che ognuno di noi si pone di fronte all'infinito.
Nelle sue opere, l'uso dei colori primari è sempre presente e la negazione di altri è ciò che il suo inconscio la porta a fare.
Nella serie “in Alto” la tematica è ricorrente ma solo in apparenza; le esplosioni di corpi celesti raffigurate, ci conducono in un crescendo, all'esternazione prepotente dI stati d'animo e sensazioni prima celati.
Nella serie “in Alto” la tematica è ricorrente ma solo in apparenza; le esplosioni di corpi celesti raffigurate, ci conducono in un crescendo, all'esternazione prepotente dI stati d'animo e sensazioni prima celati.




Molto bello
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